Il Sito Ufficiale di Fran Tarel dal 1999
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L’UNIONE

Amore fedele, sesso sicuro. La sicurezza è il cemento dell’amore, l’antitodo della gelosia.
Sentirsi sicuri significa guardare lontano e non perdersi in sospetti che minano ogni progetto. Essere sicuri significa poter destinare le proprie energie a costruire e proteggere ciò che si ha, amore compreso, amore soprattutto. L’uomo è geloso, in logica primordiale, perché vuole essere sicuro che i figli partoriti dalla donna siano proprio i suoi e che quindi i suoi sforzi per farli crescere non siano destinati che a sangue del suo sangue. La donna è gelosa, sempre in logica primordiale, perché teme che un’altra donna rubi il benessere che il compagno le garantisce. Nessuno, in logica primordiale, pensa all’amore in quanto tale, entrambi sono, a loro modo, materialisti.
La sicurezza è ciò che vogliamo per evitare di perdere le conquiste, rinunciando al progresso del sentimento. E con la sicurezza l’amore deve generare serenità. Serenità e sicurezza sono l’essenza dell’amore che ha perso i suoi connotati forti; così come la felicità è un attimo che tanto si aspetta e tanto si ricorda e tanto poco si vive, ma di cui almeno rimane la coscienza di averla provata. Qualcuno dice che la serenità è l’anticamera della felicità e dell’amore. Mah! Credo che ne sia lo sgabuzzino, dove la felicità e l’amore, ridotti all’osso, possono essere riposti.
Vivere con serenità ci consente, come quando ci sentiamo sicuri, di amare meglio anche se ci si rende conto di non essere amati abbastanza o di non amare del tutto.
Una forma di rassegnazione, no?
Sentirsi sereni, come sentirsi sicuri, è una emozione fredda che non appartiene alla nostra natura; quindi tendiamo a confonderla con la noia, l’abitudine, la stabilità. Date sicurezza, avrete l’amore che conta, quello pratico. Date romanticismo, avrete l’amore che sognate, quello che se esiste non si sa dov’è.

(Fran Tarel)

Le Vostre Esperienze

La sicurezza nell`amore la trovi solo se sei padrone della sessualità!. La sessualità è espressione fondamentale dell`essere umano, è un fenomeno complesso che vede coinvolte influenze psicologiche, biologiche e culturali.
Non si può ridurre alla dimensione genitale del sesso, ma comprende una vasta gamma di opzioni, come pure di sensazioni ed emozioni. La sessualità è così anche gioco, relazione, comunicazione, scambio di piacere, momento privilegiato dell`intimità. E` partendo da quest`ultima che la sessualità può organizzarsi nel modo più utile alla dimensione emozionale ed affettiva della coppia. Si tratta di un comportamento che ha molto a che fare con gli istinti e con la libertà o la censura che essi hanno subito nel corso dell`evoluzione psicologica e sessuale di ogni individuo.
Espressione della sessualità è parte anche la masturbazione. Esperienza di preparazione alla sua versione relazionale, costituisce un atteggiamento che testimonia una buona relazione con il proprio corpo, con il piacere e con un progetto sessuale più completo.
Oltre all`interesse, al desiderio e al piacere che possono essere considerati la base psicologica della risposta erotica umana, la sessualità può arricchirsi del mondo caleidoscopico dell`immaginario, che, per la sua energia e forza propulsiva, può essere considerato una vera e propria zona erogena intrapsichica che fa parte, a pieno titolo, del vasto repertorio della sessualità.
Si tratta di un comportamento che ha una modulazione nell`arco di tutta la vita di un individuo. Ne qualifica l`intensità delle relazioni. Interferisce con il suo benessere o malessere psicologico, quando non direttamente con l`organizzazione di tratti o di strutture psicopatologiche.
Sul piano biologico, lo studio del comportamento sessuale ha seguito quello delle indagini neurofisiologiche, a partire dai lavori di Papez sul “cervello limbico“, deputato a raccogliere e ad elaborare le emozioni con il contributo di altre strutture cerebrali, in particolare della neocorteccia.
Un campo di indagine più attuale si riferisce al substrato neurochimico e neuroendocrino della sessualità.
L`attività sessuale, infatti, deve essere considerata come l`espressione finale di un meccanismo in cui sono coinvolti molti organi e apparati, date le complesse relazioni tra sistema nervoso centrale, sistema nervoso autonomo, sistema endocrino, sistema nervoso periferico e organi genitali.
Le ricerche sulla neurotrasmissione hanno dimostrato che i neurotrasmettitori maggiormente coinvolti nella sessualità sono la dopamina (con funzione stimolante) e la serotonina (con funzione inibente).
Le connessioni tra i neurotrasmettitori e gli ormoni, in particolare quelli ipofisari e ipotalamici, influenzano il comportamento sessuale grazie ai loro “releasing factors“:
GnRH, che libera FSH e LH a livello ipofisario,
ACTH e sistema degli oppioidi endogeni.
Ad esempio, sono stati condotti studi sugli animali che hanno permesso di ipotizzare che la fase di refrattarietà sessuale, seguente ad una risposta orgasmica, dipenda dalle encefaline prodotte durante l`orgasmo, o per loro azione diretta o per inibizione del release della dopamina.
Ultimo anello della catena del sistema neuroendocrino sono gli ormoni periferici, rappresentati dagli steroidi sessuali.
Essi agiscono sulla differenziazione sessuale dell`encefalo durante la vita fetale, danno il via al periodo della pubertà e, in generale, hanno un ruolo primario nel regolare il comportamento sessuale.
In particolare, è il testosterone che regola l`attività sessuale maschile, mentre gli estrogeni prevalgono nella regolazione di quella femminile.
L`osservazione dei complessi meccanismi biologici che definiscono il comportamento sessuale e che determinano la risposta sessuale non dà ragione, di per sé, della multifattorialità che determina questo comportamento. Sono coinvolti infatti anche fattori di ordine psicologico, psicodimanico e cognitivo, oltre a quelli etici, normativi e al contesto socioculturale.
A partire dai primi anni di vita, gli impulsi sessuali trovano una specifica e speciale manifestazione seguendo, secondo la teoria freudiana, quel percorso che si articola nel passaggio attraverso le fasi dello sviluppo psicosessuale del bambino: orale, anale e fallica. C`è una stretta correlazione tra sviluppo degli istinti, educazione e formazione della personalità. Per questo, le prime espressioni ed esperienze sessuali del bambino concorrono alla formazione del comportamento e della struttura della personalità quale si sviluppa nell`adolescente prima e nell`adulto poi. Il comportamento sessuale riconosce quindi nella relazione il suo referente primario. E` questo il luogo della comunicazione, ma è anche il rivelatore di pulsioni interiori, di conflitti, di desideri e di slanci verso gli obiettivi desiderati. Questo percorso psicodinamico deve poi confrontarsi con le vicende sociali e culturali. Ad esempio, dopo un periodo nel quale la sessualità è stata proiettata verso una maggiore liberalizzazione, l`avvento dell`AIDS ha indotto a comportamenti di segno opposto, sotto la norma del sesso sicuro o dell`astinenza. In questa dimensione, l`evoluzione psicologica del comportamento sessuale si trova a fare i conti con esigenze di tutela della salute e con la necessità di modificare l`indirizzo di pulsioni e di desideri. Tuttavia, anche in questo caso, la buona evoluzione del rapporto con la sessualità permetterà di adeguarsi alle cautele senza mortificarne le qualità più vive: comunicazione, intimità e anche piacere.

Sandro Pa.

Puo` finire si, anche se amiamo ancora. Ad esempio quando ci accorgiamo che per amore supportiamo tutte le difficolta` e i problemi dell`altro, e l`altro non si preoccupa di venirci incontro o di capirci, facendoci sentire sole. Puo` finire quando ci domandiamo “Cosa mi da`?“ ma non troviamo piu` la risposta. Puo` finire quando non ti desidera piu`, quando non ti guarda piu` con quella luce speciale negli occhi, ma come guardasse il suo gatto… Puo` finire quando mettiamo amore, energie, affetto, comprensione coccole e attenzioni e riceviamo in cambio due carezze distratte. Puo` finire quando tu remi controcorrente per tenere vivo l`amore in un momento di crisi e l`altro appena osi manifestare il tuo disagio minaccia di buttare tutto all`aria… E ancora, puo` finire quando l`altro da` per scontato il tuo amore.

piumablu5

Se rincontrarti è difficile
non mi stanco
e questo è il momento che aspettavo
da tanto tempo
cercherò il modo migliore per dirti
che sei diventata un’idea ricorrente
nella mia mente.
L’ho capito perché se ti penso
sorrido di più
guardo tutto con occhi diversi
andando lontano
oltre i confini della mia esperienza
verso obiettivi importanti
da raggiungere.
Sarebbe incredibile
fare parte del tuo mondo
per condividere con te
ogni giorno.
A volte mi è successo
di essere sincero e dovermi pentire
perché dare tutto me stesso
e sembrare pazzo
mi fa soffrire
ma ora non voglio preoccuparmi
preferisco farmi trasportare
dalle emozioni profonde.
Sarebbe incredibile
fare parte del tuo mondo
e condividerlo con te
fino in fondo.
Mi sembra così naturale ritrovarci
uniti dall’intensità di questo momento
a parlare
ed è incredibile
fare parte del tuo mondo
per condividerlo con te
ogni giorno.

Anonimo

Sonetto – Notte di stelle
Notte di stelle, le perdute genti
si scambian dolci parole d`amore,
tal contentezza brucia nel cuore
che pur le mani diventan ardenti.
E mentre navigan i sentimenti,
altrove, dove difetta l`amore,
nei sogni, carichi di dolore,
affliggon il cor pensier morenti.
Tra chi si ama nella dolce ombra,
e chi muore solo, continuamente,
c`è chi, ad una luce color d`ambra,
s`inebria nel corpo, nella mente,
guardando la luna che si adombra,
cadendo tra le nubi, dolcemente.

Walter Leonardi

Chi sono e dove vado…
Sono tutte quelle emozioni, e quei sentimenti,
che nascono nell’immaginare di essere una persona migliore,
che non torna più indietro,
in quel passato amaro di nebulose indecisioni.
Sono quei pensieri lontani, che non conoscono alcun tempo,
immerso tra utopie di mulini a vento e viaggi attraverso la coscienza.
Vado verso la coerenza, la speranza,
e verso quella luce, in quel paese lontano,
dove le contraddizioni sono antichi ricordi,
immerso in una pace interna, che non conosce sofferenza.
La mia speranza, accarezza il viso di un amico,
mentre le parole, si elevano tra venti di scirocco,
nel traguardo di progetti che sfiorano le mie scelte,
come una morbida piuma, che s’innalza verso cieli maestosi,
nella direzione che ho scelto.

Stefano – teo.1969

Il mio amore per te è come il fuoco sotto la cenere. Il tempo passa, e la cenere copre il fuoco. Ma senza spegnerlo. E la tua voce per me è come un soffio di vento per quel falo`. La cenere vola via e il fuoco rinasce. Vivo, forte, caldo, illumina l`oscurita`. Primavera 2003

Piumablu

Potrei rinunciare alla follie dell`amore pur di sapere che sarà sempre con me; lo farei in cambio della certezza di non perderla, della sicurezza di tenerla sempre con me.
Ora il mio amico Mach mi dice che se non c`è l`amore che dà significato al rapporto la sicurezza diventa una prigione, un abitudine sana che però ti rende schiavo.
Allora che devo fare?
Intanto provo ad amarla, così comìè ci provo come si deve, poi vedremo se voglio tenermela a tutti i costi.

Dove sta?

Forse non sono felice ma certo mi stai dando tanta serenità e sicurezza. Ho avuto ebrezze più elevate ma nessuno mi ha dato tanto come te, ora so godere molte cose della vita, non mi manca la passione struggente che ti porta in cielo, che ti porta poi d`improvviso negli abissi….grazie, amore mio ,di quello che mi hai dato, quello che non mi hai ancora dato so che nel tempo vale meno.

Michelina Tua

La Natura decise che noi uomini non fossimo l`animale più meschino ed ignobile. … Perciò non è sufficiente l`Universo intero per contenere lo slancio del pensiero e della riflessione umana, perchè spesso la nostra mente valica i confini che la comprendono, e se si considera la vita nella sua interezza, quanto potere abbia su tutti ciò che è straordinario, grande e bello, immediatamente sarà chiaro lo scopo per il quale siamo venuti al mondo.

Anonimo Del Sublime

La giusta via verso la felicità è quella dell`abbandono degli atteggiamenti egocentrici che abbiamo nei nostri confronti e dell`attaccamento che abbiamo nei confronti degli altri e delle cose materiali. E` bene solo prendersi cura degli altri, desiderando la loro felicità, avendo quindi una visione “allargata“ di reale gioia. Vedrai che desiderando solo il bene per gli altri, arriverà presto anche il nostro. Parola mia e del Dalai Lama, che ha pubblicato un libro in merito a questo argomento: “La strada per la felicità“. Te lo consiglio vivamente. Ricorda: per desiderare la felicità, non devi mai desiderare…

Sabrina