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LA FELICITÀ

Associo la felicità all’amore. Mi sembra giusto e non lo è, lo so; ma mi piace. Mi rendo conto che esistono diverse felicità, per diversi momenti ed altrettante situazioni. Voglio dire subito che non penso che dipendano l’una dall’altro. Voglio dire che parlare della natura dell’amore e come parlare dell’esistenza di Dio. Si può dire di tutto, per migliaia di capitoli, miliardi di capitoli, eppoi, arriva uno che ti dimostra che tutto è diverso. Che per lui è diverso.
Allora mi associo a quelli che dicono che l’amore, come la felicità, non esiste, magari come anche Dio. Se esistono, sono una magia, un incantesimo, una trascendenza…che parolone! Penso che esistano, parlo dell’amore e della felicità, come stati eccelsi, sublimi, di un momento, brevi, rari. Sono orgasmi della fantasia, magari orgasmi della testa e del cuore insieme.
Si aspetta l’amore, come la felicità, finché non arriva e subito è sparita; si ricomincia ad aspettare e intanto si ricorda quella passata o quella che vorremmo avere in più e di diverso.
Ogni cosa bella della vita è in effetti così: la vacanza, un film, una festa, una partita, un banchetto, un bicchiere d’acqua nel deserto. Tutto è relativo, basta desiderare quello che non si ha sapendo che si potrà avere, magari con grande difficoltà. In effetti passiamo l’intera vita a desiderare, aspettare, ricordare; l’amore, come la felicità, è un lampo che illumina tutto a giorno, non fai in tempo ad aprire gli occhi che già si è fatto buio.
Viva la felicità, viva l’amore. Forse a me capiterà una dose maggiore. Oppure, mah!, vedremo…

(Fran Tarel)

Le Vostre Esperienze

Per durare l`amore deve rimanere incessantemente in bilico su un pericoloso crinale, rinnovare gli stati di equilibrio. Esso costituisce una delle passioni più potenti e sconvolgenti. E` gioia incostante, che ha bisogno di continue rassicurazioni, espansione di se stessi oltre i vincoli della mortificante quotidianità. Sensazione di crescita, di arricchimento e di liberazione dalla chiusura nel proprio io rattrappito. Insieme però, se non adeguatamente ricambiato, rappresenta anche un tragico fattore di distruzione e di autodistruzione. In rapporto al piacere sessuale, assume il carattere dell`eros, che si manifesta in un mobile gioco di seduzione, in cui ci si sottrae per concedersi e ci si concede per sottrarsi. In termini religiosi infine il cristianesimo ha fatto dell`amore unilaterale e gratuito di Dio per l`uomo, di Gesù che sacrifica la propria vita per la salvezza dell`umanità, la base della fede e, nell`amore dell`uomo per il proprio prossimo, compreso il nemico, il comandamento più grande.

Ippocampo

Macchè incomprensioni…tra noi non ci sono mai state! Sono io, stupido e assassino, a non comprendere chi eri tu e lasciarmi andare con lei che non valeva niente e che mi ha solo fatto capite quanto ti amavo, ma in ritardo.

Luigi&Luigi

“Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che piu` m`accora
e` non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.“

Giorgio Coppolone

Non esistono regole universali per la felicità. Per essere felici basta vivere appieno e godere di tutto ciò che ci circonda. In ogni caso, bisogna imparare a stare bene con se stesse, altrimenti non ci si accorge di quanto si ha intorno. Comunque, per accontentarla, qui di seguito sei trucchi per essere più felice.

1) FAR PARLARE ANCHE IL CORPO. Provi a esprimere con i gesti le emozioni che vive in certi momenti. Allarghi le mani se è contenta, le chiuda a pugno se sente dolore o rabbia. Far parlare il corpo è un atteggiamento che può predisporre alla felicità in quanto aiuta a sentirsi mentalmente più aperte e disponibili. Quindi, capaci di riconoscere e vivere in pieno tutte le sensazioni positive che la vita regala. Anche le più piccole o inaspettate.
2) CERCARE DI CAPIRE LA SITUAZIONE. Qualcosa la rattrista o la infastidisce? Si concentri su quattro parole-chiave: capire, intuire, perché, quindi. Le serviranno per mettersi in contatto diretto con la sua mente. Infatti, analizzando i fatti, capirà perché si ritrova in una determinata situazione. Ciò le permetterà di far scorrere più liberamente i suoi pensieri, individuare quello che davvero vuole e trovare una via d’uscita da un momento no.
3) SCOPRIRE CIO’ CHE SODDISFA. Ognuno di noi ha il proprio punto di felicità. Il proprio “set point” come lo chiamano gli psicologi. Cioè una particolare situazione, diversa da persona a persona, che è legata a ciò che dà soddisfazione: un hobby, oppure gli amici, o il proprio gatto per esempio. Sta a lei coltivare i rapporti e le cose che tengono alto il suo punto di felicità. Il benessere individuale, infatti, dipende per metà da ciò che accade nella vita e per metà dal “set point”.
4) NON CONCENTRARSI SU UN SOLO OBIETTIVO. Non faccia dipendere la sua felicità dalla realizzazione di un unico obiettivo. Cerchi, invece, di trarre soddisfazione da esperienze diverse (famiglia, lavoro, amici). Così le sarà più spontaneo e facile compensare, per esempio, i problemi lavorativi con le gratificazioni che si possono avere da altri fronti. Il risultato? A fine giornata si renderà conto di come le piccole o grandi gioie della vita superino di gran lunga le frustrazioni e i dispiaceri.
5) PROVARE A ESSERE PIU’ FLESSIBILI. Se non riesce a raggiungere un traguardo, cerchi di essere più flessibile. Come una palla che cade e rimbalza, senza perdere mai la sua consistenza. Analizzi le cause dell’insuccesso: forse fin’ora ha fatto leva soltanto su alcuni aspetti del suo carattere. Magari quelli sbagliati. Cerchi invece di puntare su altre qualità. Questo le permetterà di non rinunciare al suo obiettivo e di superare la sensazione di aver fallito.
6) COLTIVARE DENTRO DI SE’ UN “LUOGO VITALE”. Ognuno di noi ha dentro di sé un “luogo vitale”. Cioè il ricordo di un’esperienza vissuta o l’evocazione di un desiderio ancora da realizzare, che emoziona e regala serenità. Si concentri su questa situazione piacevole per 1° minuti ogni giorno. È un modo semplice, ma efficace, per richiamare dentro di lei la gioia, che fa salire le endorfine, gli ormoni della felicità. Così rinforzerà la capacità di cogliere gli aspetti piacevoli della vita.

Mi auguro di aver soddisfatto la sua richiesta. In ogni caso, tenga presente che tante altre piccole regolette le può trovare sul mio libro DINAMICA AUTOMOTIVANTE edito da Franco Angeli.



Mirella M.P. Grillo

Un Bacio
Ti sussurrerò un bacio,lo farò piano, con dolcezza,
senza che tu te ne accorga..
Le mie labbra cercheranno il tuo volto
per disegnare i suoi contorni
e trasferirvi i sentimenti che hai scatenato
nel mio animo.
Ci metterò tutto l`amore del mondo,
ti donerò amicizia e serenità.
Le mie labbra cercheranno le tue in un inebriante gioco
di emozioni che non avrà mai fine.
Volerò oltre l`immaginazione
verso un mondo nello spazio ignoto
dove la libertà inebria lo spirito e
mille desideri si intrecciano tra di loro
in un sottile gioco di pensiero
per rivivere in un intenso attimo d`amore.
Ti donerò le chiavi del giardino dei sogni,
quel luogo segreto sepolto nel tempo,
dove sapevo che un giorno saresti entrata
per posarvi un frammento di felicità.
Porterò sempre con me le tue parole,
custodirò il suono della tua voce
per ascoltarti in giornate senza sole.
Vorrei amarti come non ho mai saputo,
come si amano le cose più belle.
Vorrei amarti oltre la stessa vita,
come le cose più eteree ed impalpabili,
nell`ombra tra anima e cuore.
E mi illudo che sarai sempre là ad aspettarmi
nel mondo di fantasia che abbiamo costruito per noi,
dove vivrà per sempre il nostro
amore senza limiti.
ti amooo tantissimo amore mio per tutta la mia vita

samanta per alessio (tutta la mia vita)

Il matrimonio è una farfalla infilata in uno spillo. L’amore è un fiore vivo, se lo chiudi in una campana di vetro soffoca e muore, allora per cercare di tenerlo in vita lo trasformi in un fiore di plastica, sintetico, ma non è più un fiore, è un pezzo di plastica. Una rosa vera corre tutti i rischi dell’essere reale, è esposta al sole, al vento e alla pioggia…
La libertà è un valore più elevato rispetto all`amore: pertanto, quando un amore distrugge la libertà, non merita di essere vissuto.
La monogamia è solo un prodotto della nostra cultura. Genera monotonia e limita le tue opportunità di sperimentare sensazioni diverse attraverso nuove esperienze. Conoscere altre donne o altri uomini ti arricchisce e anche il rapporto con il tuo amato ne beneficerà.
E’ aspirazione naturale della nostra anima sperimentare un’estrema varietà di sensazioni con persone diverse, come ben sanno le donne e gli uomini più aperti, spiriti liberi, poeti, artisti, persone coraggiose che non temono i cambiamenti, amano il mistero e sfidano continuamente l’ignoto.

Osho

Secondo lo psicoanalista Aldo Carotenuto la felicità si vive soltanto quando si è in relazione con gli altri, mentre si prova infelicità quando si è soli. Ci fa l`esempio della persona anziana che è depressa perché non ha più rapporti con gli altri. Secondo Lei si può essere felici anche vivendo da soli? Come si potrebbe spiegare, altrimenti, il comportamento di chi sceglie la solitudine? Non si rischierebbe, così, di arrivare a credere che la solitudine non possa mai nascere da una libera scelta?
Bisognerebbe riflettere approfonditamente su questo aspetto, perché se la solitudine fosse dovuta alla separazione, da questo punto di vista non potrebbe che essere un qualcosa che genera sofferenza. Se c`è una cosa che, per eccellenza, separa, questa è il dolore. Nel dolore noi siamo separati dalla vita degli altri. Chi soffre non può fare quello che fanno gli altri. Invece la felicità ha, come propria caratteristica fondamentale, la effusività, ossia la caratteristica di portare colui la stia sperimentando a sentirsi in armonia con sé stesso e con gli altri, in una parola: con l`ambiente esterno. Infatti, in genere, le immagini di felicità sono quasi tutte legate al simbolo del locus amenus, ossia de la natura che accoglie. Noi sappiamo, tradizionalmente, quanto la natura sia feroce. La natura produce le malattie. Gli animali sono realmente belli, a vedersi, ma se uno va in una giungla rischia di essere divorato da quelli più feroci tra essi. E` una costante, invece., che nella felicità, in genere anche la natura venga vista non più come ostacolo, bensì come qualcosa che ci può venire incontro. Un sentimento caratteristico della felicità è quello della compenetrazione, della serenità. Stiamo parlando dell`atmosfera, per usare una parola tedesca, tipica della stimmung, termine con cui si intende la dimensione di armonia complessiva, che può catturare tutto e tutti. Da questo punto di vista, la solitudine non può, certamente, essere una ragione, o una causa, di felicità. Può esistere un tipo di solitudine, in cui non sussista separazione: ad esempio la solitudine dell`asceta non è una solitudine centrata sulla separazione dal mondo. L`asceta, infatti, non è colui che se ne va in ritiro per staccarsi dagli altri, bensì per trovare nella comunione con Dio anche il senso del proprio rapporto con gli altri. E quindi la dimensione della comunità, nella felicità, è senz`altro qualcosa in grado di farla crescere, che non può farla diminuire. Se c`è inimicizia, c`è sofferenza.

Susanna e Natoli

Meneceo,
Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità. A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell`animo nostro. Chi sostiene che non è ancora giunto il momento di dedicarsi alla conoscenza di essa, o che ormai è troppo tardi, è come se andasse dicendo che non è ancora il momento di essere felice, o che ormai è passata l`età. Ecco che da giovani come da vecchi è giusto che noi ci dedichiamo a conoscere la felicità. Per sentirci sempre giovani quando saremo avanti con gli anni in virtù del grato ricordo della felicità avuta in passato, e da giovani, irrobustiti in essa, per prepararci a non temere l`avvenire. Cerchiamo di conoscere allora le cose che fanno la felicità, perché quando essa c`è tutto abbiamo, altrimenti tutto facciamo per possederla. Pratica e medita le cose che ti ho sempre raccomandato: sono fondamentali per una vita felice.

Epicuro

Felicita`
e` tenersi per mano, andare lontano
la felicita`
e` il tuo sguardo innocente
in mezzo alla gente
la felicita`
e` restare vicini come bambini
la felicita`, felicita`
Felicita`
e` un cuscino di piume, l`acqua del fiume
che passa e che va
e` la pioggia che scende, dietro le tende
la felicita`
e` abbassare la luce per fare pace
la felicita`, felicita`
Felicita`
e` un bicchiere di vino con un panino
la felicita`
e` lasciarti un biglietto, dentro al cassetto
la felicita`
e` cantare a due voci, quanto mi piaci
la felicita`, felicita`
Senti nell`aria c`e` gia`
la nostra canzone d`amore che va
come un pensiero che sa
di felicita`
Senti nell`aria c`e` gia`
la nostra canzone d`amore che va
come un pensiero che sa
di felicita`…
Felicita`
e` una sera a sorpresa
la luna accesa e la radio che va
E` un biglietto d`auguri pieno di cuori
la felicita`
e` una telefonata non aspettata
la felicita`, felicita`
Felicita`
e` un cuscino di piume, l`acqua del fiume
che passa e che va
e` la pioggia che scende, dietro le tende
la felicita`
e` abbassare la luce per fare pace
la felicita`, felicita`
Senti nell`aria c`e` gia`
la nostra canzone d`amore che va
come un pensiero che sa
di felicita`
Senti nell`aria c`e` gia`
la nostra canzone d`amore che va
come un pensiero che sa
di felicita`
Senti nell`aria c`e` gia`
un raggio di sole caldo che va
come un sorriso che sa
di felicita`
Senti nell`aria c`e` gia`
un raggio di sole caldo che va
come un sorriso che sa
di felicita`…
Felicita`!

Al Bano & Romina

Ero una bambina di 15 anni quando lui venne da me, non lo aspettavo e non fu nemmeno gradito. Non sapevo come mandarlo via, ci avevo provato, ma niente da fare non volle fuggire. Ero talmente spaventata che le mie giornate si consumavano tra un pianto e un altro senza intervalli. Nessuno avrebbe potuto capire il dolore che si diramava nella mia anima stringendola e percuotendola senza sosta.
Provai a parlarne con qualche amica ma l`unica risposta che mi fu data: “potevi pensarci prima“. Sentivo ragazze più grandi sghignazzare alle mie spalle e le madri delle mie amiche accusarmi di superficialità.
Ormai ero decisa a farla finita, non ne potevo più, anche se non avrei ricucito la mia reputazione. Una sera, a letto, pensai a quella sera, quando vidi un angelo avvicinarsi a me bello più del sole, con gli occhi di un verde talmente profondo che avrei corso il rischio di annegarvi, le labbra grosse che mostravano un sorriso rassicurante e i denti più bianchi che avessi mai visto. Lo vidi venire verso di me con aria impaurita, quasi indecisa; improvvisamente con uno scatto mi bloccò le mani e mi disse:“ alza gli occhi al cielo e specchiati nelle stelle più belle che ci sono. Una loro lacrima scenderà per te, bagnerà i tuoi occhi e tu farai allo stesso modo con un`altra piccola stella“. Non capì cosa volesse dire, ma qualunque cosa sarebbe andata bene in quel momento. Passammo la serata insieme, a passeggiare tra foglie verdi e l`odore delle rose; poi scese la pioggia che ci costrinse a ripararci sotto un piccolo tetto di legno.
La pioggia non si arrestava mai ed io dovevo rincasare. Così presi la mia borsa da terra e misi la testa al di fuori per andare via. Ma fui trattenuta con forza. Mi girai a guardarlo con un lieve sorriso stampato in volto, ma le sue mani stringevano le mie così fortemente che mi spaventai. Volevo scappare, andare via da quel maledettissimo angelo; come potevo essere stata così stupida. Non mi lasciò fuggire e mi costrinse al peggio. Quando tornai a casa avevo gli occhi intorpiditi dal pianto, le mani tremolanti ed un lungo graffio sul collo.
Dagli occhi della stella sono scese lacrime per un`altra piccola stella che ha ormai 4 anni, si chiama Roberto ed è uno dei bambini più belli che abbia mai visto. La prima parola che ha pronunciato è stata papà, ma non sa che rimarrà solo una parola urlata al vento dalla voce di un bambino nato da una violenza.

Marlene