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Giovanna

All`inizio dell`estate, dopo la fine di una storia, sono entrata in chat. È una cosa che faccio raramente e mi sono sempre rifiutata di incontrare le persone con le quali entravo in collegamento. Ho iniziato a chiacchierare con uno che si firmava “stufo di coccole“ e che non ne poteva più di donne che hanno la fissa delle coccole, non arrivano mai al dunque, oppure, se ci arrivano, si lamentano poi per la mancanza di tenerezza. In breve, ci siamo piaciuti subito. Ci siamo visti ma io, sapendo che era sposato, cercavo di tenermi a distanza di sicurezza. Mi difendevo vedendolo il meno possibile, tra un fidanzato e un altro.

Per questo mio modo un po` scostante, una sera abbiamo litigato, mi ha investito di male parole, mi ha urlato degli insulti e, mentre mi si avvicinava minacciosamente, gli ho dato uno spintone per mandarlo via. Lui mi ha afferrato un braccio e io l`ho morso. Lui mi ha tirato i capelli e io ancora a mordere e a scalciare: alla fine, come due furie, abbiamo fatto l`amore con un`intensità che non immaginavo potesse esistere. Il giorno dopo ero piena di lividi ma ancora eccitata. Lui mi ha detto che mi vuole così e che lo devo picchiare, che gli devo far male. So che è una cosa perversa, ma mi eccita terribilmente e allo stesso tempo ho una grande paura.