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giulia.ponzoni

DUE MONDI DIFFERENTI NELLO STESSO ATTIMO Lei Guardo il mare scuro, minaccioso e dolcemente infinito perdersi in mille onde insicure. All’improvviso lo vedo, sorrido, lui risponde sorpreso e un po’ compiaciuto. Noto qualcosa che mi era sfuggito al primo sguardo: il modo timido impacciato e in qualche modo speciale in cui cerca i miei occhi, il modo dolce in cui la sua pelle si increspa ad ogni espressione. Se chiudessi gli occhi potrei udire sicuro il battito del suo cuore, o forse è il mio che palpita così velocemente? Osservo le sue mani da bambino insicuro, con le unghie mangiucchiate e le piccole cicatrici di chi ama fare stupidaggini per sentirsi vivo. Mi ispira dolcezza, quella sua figura falsamente spavalda, vorrei abbracciarlo e dirgli basta, ora ci sono io mi ha trovato può smettere di fingere. Sarà il tramonto che si apre davanti al mio sguardo incantato, sarà l’atmosfera, sarà il suo sorriso o la mia voglia di scoprire l’amore, ma all’improvviso il mio cuore si ferma e la mente gira vorticosamente intorno a quegli occhi verdi da cui non riesco più a distogliere l’attenzione, l’anima e il cuore. All’improvviso una certezza. È lui, lo sento è quello giusto. Lui Non ho mai amato il mare, con la sabbia che ti si attacca dappertutto e il vento che si insinua prepotente tra i capelli…nei vestiti. Eppure per la prima volta in vita mia mi sento a mio agio in questo luogo, sento di essere nel posto giusto al momento giusto. All’improvviso sento una risata, mi giro e la vedo, l’ammiro nell’incanto di un momento speciale. I capelli sospinti dal vento le accarezzano il viso allegro e spensierato. Gli occhi scuri scrutano il mare sorridenti e concentrati come se quelle onde nascondessero segreti e misteri da svelare. Mi piace l’espressione sul suo viso. Sembra una bambina dagli occhi di adulta infantile, ma intensa allo stesso tempo. Il vento le accarezza il viso strappandole un’altra risata, incantevole e , giungendo fino a me, mi regala una sorsata del suo profumo. Mi piace perfino il suo odore, di fiori, forse lavanda, di buono, di casa. Mi stupisce di quanto tutto in lei mi sembri familiare, come se avessi passato l’eternità ad ammirare le sue labbra rosee o i suoi occhi da cerbiatta. In realtà non conosco neanche il suo nome. Lei si gira all’improvviso sorridendo. In quel momento la sua dolcezza è palpabile come la sua spontaneità, la speranza, la voglia di vivere. Sento che è vulnerabile, che potrei ferirla con un gesto, ma sorprendentemente forte e prepotente un nuovo senso di possesso e protezione diventa parte di me. Rispondo al suo sorriso sincero sorpreso, confuso e semplicemente incantato. La speranza che le illumina il viso abbatta in un secondo solo ogni mia difesa, ogni paura, ogni dubbio e ogni riserbo. È incredibile come accelera il cuore. Corre e si dimena come voler inseguire quel emozione tutta nuova apprezzandola al massimo. Tutto è fermo, tutto è silenzio perfino il vento si ritira in ascolto dei nostri cuori che parlano fra loro, che non lasciano spazio alle parole. Ora lo so lo sento, è quello giusta.