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Ippocampo

L`amore è desiderio che attrae e unisce gli esseri viventi e coscienti in vista di un reciproco bisogno di completamento. La sua natura è paradossale. Nell`amato infatti si cerca contemporaneamente l`identico e il differente, l`altro se stesso e l`individuo diverso da sé, la fusione senza residui e il rafforzamento della propria personalità. Se l`altro non mi somigliasse, se non potessi rispecchiarmi in lui e riconoscere nei suoi pensieri e sentimenti il riflesso dei miei, l`amore non sorgerebbe, ma non potrei amarlo neppure se mi somigliasse troppo, se fosse un mero duplicato, un`eco monotona e ripetitiva di me stesso.

Ippocampo

Per durare l`amore deve rimanere incessantemente in bilico su un pericoloso crinale, rinnovare gli stati di equilibrio. Esso costituisce una delle passioni più potenti e sconvolgenti. E` gioia incostante, che ha bisogno di continue rassicurazioni, espansione di se stessi oltre i vincoli della mortificante quotidianità. Sensazione di crescita, di arricchimento e di liberazione dalla chiusura nel proprio io rattrappito. Insieme però, se non adeguatamente ricambiato, rappresenta anche un tragico fattore di distruzione e di autodistruzione. In rapporto al piacere sessuale, assume il carattere dell`eros, che si manifesta in un mobile gioco di seduzione, in cui ci si sottrae per concedersi e ci si concede per sottrarsi. In termini religiosi infine il cristianesimo ha fatto dell`amore unilaterale e gratuito di Dio per l`uomo, di Gesù che sacrifica la propria vita per la salvezza dell`umanità, la base della fede e, nell`amore dell`uomo per il proprio prossimo, compreso il nemico, il comandamento più grande.