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mario & mario

Io sono semplicemente convinto che qualche parte del Se` o dell`Anima dell`uomo non sia soggetta alle leggi dello spazio e del tempo.

Una psicologia capace di soddisfare soltanto l`intelletto non è mai una psicologia pratica; l`anima nella sua totalità non può mai essere intesa soltanto con l`intelletto. Ci piaccia o no, il momento della visione universale s`impone, perché l`anima cerca un`espressione capace di coglierla in tutta la sua pienezza.

«Concepivo la libido come il corrispondente psichico dell`energia fisica, e quindi, più o meno, come un concetto quantitativo, che perciò non avrebbe dovuto essere definito in termini qualitativi… non intendevo più parlare di istinti di fame, aggressivi, sessuali, ma considerare tutti questi fenomeni come manifestazioni diverse dell`energia psichica». «Anche in fisica parliamo di energia e delle sue varie manifestazioni, come luce, calore, elettricità, etc. Lo stesso vale anche per la psicologia… Se concepiamo la libido come energia, possiamo averne una dimensione abbastanza unitaria… M`interessava stabilire anche per la psicologia un`uniformità simile a quella che nelle scienze naturali esiste come generale energetica».

“L’incontro con se stessi e’ una delle esperienze piu’ sgradevoli alle quali si sfugge proiettando tutto cio’ che e’ negativo sul mondo circostante. Chi e’ in condizione di vedere la propria ombra e di sopportarne la conoscenza ha gia’ assolto una piccola parte del compito”.

“Avere una vocazione nel suo significato originario vuol dire essere guidati da una voce. (…) La voce interiore è la voce di una vita più piena, di una coscienza ulteriore più ampia. Nella voce interiore, l’infimo e il sommo, l’eccelso e l’abietto, verità e menzogna spesso si mescolano imperscrutabilmente, aprendo in noi un abisso di confusione, di smarrimento e di disperazione. L’uomo che, tradendo la propria legge, non sviluppa la personalità, si è lasciato sfuggire il senso della propria vita.

L`iniziazione non è comunicabile alla stessa maniera di quella “di un professore che nell`insegnamento profano comunica ai suoi allievi formule attinte dai libri, formule che essi dovranno soltanto immagazzinare nella loro memoria; si tratta qui di una cosa che, nella sua essenza stessa, è propriamente incomunicabile, poiché sono stati da realizzare interiormente“.

L`esperienza iniziatica quindi rappresenta un mutamento di visuale che permetteva all`uomo di ri-collegarsi con il divino. Apparentemente nel nostro mondo attuale le iniziazioni sembrano scomparse, ma esistono ancora sotto forma di riti di passaggio depotenziati, infatti i vari festeggiamenti che vengono effettuati per il nuovo anno, per le nascite, per i compleanni o per qualsiasi conquista di tipo sociale, sono un pallido ricordo dei riti di rinascita spirituale che accompagnavano in illo tempore l`uomo. Raramente, oggi, questi passaggi corrispondono a mutamenti ontologici dell`individuo che li esaurisce invece in un`acquisizione di concreto potere personale e non in senso simbolico. Per questa ragione l`uomo non riesce più ad attuare quella forma di rigenerazione spirituale che gli era naturale in altri tempi.