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Puo` finire si, anche se amiamo ancora. Ad esempio quando ci accorgiamo che per amore supportiamo tutte le difficolta` e i problemi dell`altro, e l`altro non si preoccupa di venirci incontro o di capirci, facendoci sentire sole. Puo` finire quando ci domandiamo “Cosa mi da`?“ ma non troviamo piu` la risposta. Puo` finire quando non ti desidera piu`, quando non ti guarda piu` con quella luce speciale negli occhi, ma come guardasse il suo gatto… Puo` finire quando mettiamo amore, energie, affetto, comprensione coccole e attenzioni e riceviamo in cambio due carezze distratte. Puo` finire quando tu remi controcorrente per tenere vivo l`amore in un momento di crisi e l`altro appena osi manifestare il tuo disagio minaccia di buttare tutto all`aria… E ancora, puo` finire quando l`altro da` per scontato il tuo amore.

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RINASCITA —- Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita. Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, finita mai, per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia. Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l`esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all`altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare. Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l`aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s`infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c`è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Cosi ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: “Io sto bene cosi`. E il cielo si abbassa di un altro palmo. Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell`uomo ci hai buttato dentro l`anima; ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata. Comunque sia andata, ora sei qui e so che c`è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine. Ed è stata crisi. E hai pianto. Dio quanto piangete! Avete una sorgente d`acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Cosi` improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l`aria buia ti asciugasse le guance? E poi hai scavato, hai parlato. Quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole. Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. “Perché faccio così? Com`è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?“ Se lo sono chiesto tutte. E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi? E` da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinera` sempre avanti. Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente. Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E` un`avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli. Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo “sono nuova“ con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: “Attenti: il cantiere è aperto. Stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse“. Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. la primavera a novembre. Quando meno te l`aspetti…



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Lo squillo del telefono mi avvisa che è arrivato un sms. gia` leggere il tuo nome mi fa accellerare i battiti del cuore. non cambiero` mai. “Quando ci si vede?“ mi chiedi… “sei sempre matto uguale – ti rispondo- ma come faccio?“ e tu, di rimando:“volere è potere“. ci ho pensato un po`, e ti ho scritto “non sempre…“ ma oggi, in questa mite giornata di novembre, in cui sembra quasi primavera, non ho potuto fare a meno di pensare che nonostante tutto, come sempre, ti vedrei, eccome… e non solo ti vedrei… che desiderio di ritornare al nostro boschetto, di vedere se qualcosa è cambiato… vorrei appoggiarmi sul tuo petto e stare cosi, abbracciata a te, in silenzio, come se il tempo non fosse passato. come quando, vicino a te, mi sentivo a casa. lo sai, te lo dissi piu` di una volta. quello che provo per te, al di la` della mia vita passata, presente e (ormai sono rassegnata, posso dirlo) futura non cambiera` mai….



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L`idea di perderti mi fa stringere il cuore, come fosse avvolto da un sottile e tagliente filo di lana, e al solo pensiero di non poter piu` condividere i miei giorni con i tuoi, il filo si stringe e taglia, togliendomi il respiro e la vita. Ma so anche che stiamo inesorabilmente scivolando verso la fine della nostra storia, so che il parlarti di questi mesi non è servito a niente, so che sono sempre io a dover far andare bene le cose e cedere, perche` tu non lo farai. Io ti rompo le scatole se cerco di spiegarti i miei malesseri… Forse stai male anche tu, ma io non ti so aiutare. Non piu`. Mi sento stanca, stanca di parlare a uomini che non capiscono, che guardano nel vuoto, che fanno muro e mi lasciano sola, stanca di soffocare i miei desideri e i miei pensieri per evitare litigi, per paura di incrinare un sottile equilibrio. Stanca di essere quella che da` tutto per essere amata e si ritrova con niente…