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Rosangela


Qual ora si potessero catalogare le più importanti cause di litigio di una coppia, si potrebbe affermare che il problema principale consiste nella difficoltà che esse hanno di comunicare e di comprendersi adeguatamente.
Quel che è certo, infatti, è che le esigenze e i desideri dell’uno, il più delle volte, sono molto distanti da quelli dell’altro e con ogni probabilità questo è proprio un fatto naturale cui, ormai, sarebbe quasi inutile cercare di dare una spiegazione. Chiaramente esistono personalità che sono molto più vicine alle necessità dell’altro sesso, quelle cioè che per un fenomeno anche ormonale sentono la parte maschile o femminile più accentuata dentro di se e che per tale motivo sono più affini al modo di fare del compagno. Non c’è da stupirsi, quindi, se tali persone, nonostante abbiano una normale sessualità, riescano ad essere più in linea con le necessità del proprio compagno, il punto è che la frequenza di individui con una simile sensibilità di certo non si può considerare elevata.
Per cui, ritornando alla normalità dei casi, viene da chiedersi a quale donna, ad esempio, non sia capitato di desiderare fortemente che il proprio compagno si accorgesse del suo nuovo rossetto o del costosissimo completo indossato per la sera e che conseguenzialmente al solo vederla la riempisse di attenzioni. Chi non vorrebbe sentirsi ripetere delle frasi dolci, sussurrate all’orecchio magari, come tutti i più struggenti films ci propongono in continuazione?
Certamente nel giudicare tali mancanze non è una giovane coppia che si deve guardare. Lì, infatti, si sprecano gli sguardi languidi, le paroline dolci, il desiderio di condividere tutto, i complimenti a iosa ecc. I problemi nascono molto tempo dopo, quando cioè ci si conosce meglio e la coppia risulta essere, oramai, consolidata, cosa che fa sì che entrambi si sentano pure più sicuri l’uno dell’altro e meno attenti alle reciproche esigenze. Non conosco, ad esempio, in questi casi, molti uomini che amano accompagnare la propria compagna a fare shopping o molti che rinuncerebbero alla partita di pallone per portare l’amata a vedere, ad esempio, Carla Fracci o chi per lei, esibirsi in uno struggente balletto classico. Per carità, ci saranno anche compagni straordinari disposti a fare tutto questo senza mugugnare, ma chissà perché in genere queste anime pie non sono mai i nostri uomini! Altro problema, spesso ricorrente, è il fatto che noi donne abbiamo l’assoluta necessità di sentirci dire frequentemente di essere amate, ma chissà perché il più delle volte è necessario un nostro sollecito del tipo “Mi ami?” per far sì che lui invece di cogliere la palla al balzo e mormorarci l’intensità dei suoi sentimenti, in stile Robert Redford per intenderci, ci risponda con un secco ed imbarazzato “Lo sai che ti amo” oppure “Secondo te?” che smorza anche l’ultima delle nostre velleità sentimentali!
D`altronde a sentire i maschietti, loro non se la passano meglio visto che spesso si considerano tartassati da frasi del tipo “A che stai pensando?” qual ora siano rimasti in silenzio per qualche decimo di secondo. Certo si può ammettere che spesso le nostre insicurezze sono un po’ soffocanti, ma il punto è che queste insicurezze il più delle volte le provocano i nostri compagni con i loro involontari ed ignari atteggiamenti. Se gli uomini, infatti, non amano troppo parlare dei propri sentimenti e delle proprie fragilità, noi donne amiamo scivolare sempre con i nostri discorsi nel personale più intimo del nostro compagno. Solo su un punto i maschietti dichiarano un’assoluta e costante disponibilità, il sesso, che certamente non è per le donne un bisogno primario come per loro. Anche in questo caso, comunque, ci sarebbe da scrivere molto, perché pure in tale campo i nostri amati, soprattutto con il passare del tempo, tendono a sorvolare su molti preliminari romantici e seducenti di cui noi compagne, invece, andiamo pazze e sentiamo la necessità. Allora cosa fare per risolvere tali divergenze che spesso ci mandano in tilt? Litigare? Plausibile, ma così facendo si rischia solo di fare la parte delle solite “esagerate” e basta. Cercare un dialogo? Strada giusta, a patto che si abbia la consapevolezza che le divergenze sostanziali rimarranno eternamente e questo perché resta, sempre e in ogni modo, il fatto che l’uomo e la donna sono diversi, cosa che probabilmente è causa della nostra costante attrazione e del nostro perenne scontro… ma si sa, l’uno senza l’altro, non può esistere, perciò teniamoci le nostre lamentele ed impariamo a conviverci, magari sorridendoci anche sopra, a patto che esse non diventino insanabili!