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Sebastiano Nucera

Ti scrivo in sogno,
esteso e sterminato
di sensazioni mai vissute
di un baratro infinito.
Ti scrivo in sogno,
di un affetto mal celato,
di parole proferite
in pensieri taciturni.
Parole solo mie,
pensieri e un pò bugie.
Davanti un mare piatto,
mi osservava un po’ corrotto.
Di barche ondulanti,
di coppie amanti,
di occhi lucidi di pianto,
del dolore di un canto.
Di smarrimento arcano,
di un silenzioso “ti amo”
detto nella mente,
forse inutilmente;
Una lacrima mi bagna, piove!
Piove
sul volto di noia,
sulla ritrovata gioia,
su una dolce amarezza,
sulla muta mestizia
d`un cuore indebolito,
ma per nulla rassegnato.
Piove sulle urla,
il rimpianto,
sul vanto e
l`orgoglio,
sul foglio
iscritto di rabbia.
Piove ed è nebbia
su false promesse,
su un sogno piegato,
piove su spemi deluse,
piove su i morti pensieri,
su la rude sventura,
sulla nuda natura
piove su un calmo sorriso,
su un cuore beffato.
E crepitano sentimenti
dove d`allucinato fragore
nel tamburo del cuore
si rompono inclementi
nel buio del temporale.
Ma non fa male…
Qualcuno svaniva lontano
perdendo l`orizzonte, piano…
E ancora un “ti amo”,
di parole mai dette…
Troppo ordinario.
E ti parlo sognando,
nel mio immaginario!
E sognando sorridevo,
e sorridendo sognavo…
di cose mai viste,
di audacia che insiste!
E da un concetto..
ad un groviglio
d’orgoglio;
Su un manto
di pianto,
di vanto,
di canto…
No… No…
Un sogno!
Un sogno soltanto…
Amare è lasciar liberi di fare!