Il Sito Ufficiale di Fran Tarel dal 1999
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V.D.

Guance umide,
voglia di piangere a dirotto,
tetro desiderio di morire.
Come mi sento solo,
quanta tristezza dentro di me!
In silenzio imploro e aspetto
di essere coccolato,
di essere amato.
Però, gli altri si vede
che non hanno il tempo né l`anelito
di amare me.
Forse, sono distratti perché piangono anche loro
aspettando quello che io aspetto?
Solitudine:
Sei dolore, angoscia, domani buio.
………Ma, all`improvviso,
nelle tenebra una luce brilla:
E se amassi io? Già, se amassi io?
Che bello!
Allora si, non sarei più solo
perché starei insieme all`amore da me creato
e in stretta compagnia
dell`umanità, di tutte le cose e della vita amate.

V.D.

Ho fatto un sogno:
Un cuore era vivo e aveva ali,
nell`aria s`innalzava,
volava nel cielo immenso,
volava con le rondini,
volava con il vento
e tra le nuvole piroettava.
Poi scendeva giù nei villaggi miseri
e ai bambini neri e bianchi,
sfruttati, denutriti o violentati,
con le lacrime agli occhi,
dolci e affettuose parole sussurrava.
Riprendeva il volo e dall`alto
udiva il tuono delle guerre micidiali;
osservava gli affamati, gli storpi,
i poveri disgraziati, gli infermi di mente,
gli ammalati terminali e soffriva, s`addolorava.
Di nuovo sulla strada si posava
per salutare, con angelico sorriso,
ogni essere che di lì passava
e se qualcuno cadeva,
a lui, sollecito, la mano porgeva.
Poi, con garbo, per le stradine,
in ombra, del parco s`incamminava
e alle coppie di innamorati, che flirtavano
sedute e avvinghiate sulle panchine,
felicità gli augurava.
Appresso, verso il bosco si spostava
e abbracciando gli alberi, gioioso,
con le cicale a coro cantava.
Ancora, sul verde prato si rotolava,
e, spensierato come un bimbo,
accarezzando l`erba e odorando i fiori
all`unisono con i grilli saltellava.